L’integrazione professionale delle persone rifugiate è un valore aggiunto per tutti

La nostra esperienza lo dimostra: l’integrazione professionale è una responsabilità condivisa e i dirigenti rivestono un ruolo chiave in questo processo. Nel 2016, IKEA Svizzera ha introdotto il primo degli attuali tre programmi per aiutare i/le rifugiati/e a inserirsi nel mondo del lavoro: il pre-tirocinio, lo stage integrativo e il programma «Ready To Perform». Da allora, oltre 300 persone in Svizzera e più di 3‘400 in altri paesi hanno completato uno di questi programmi presso IKEA. Entro il 2027, verranno creati altri 3‘000 posti di lavoro nel mondo.
Una situazione vantaggiosa per tutti
Janie Bisset, CEO e Chief Sustainability Officer (CSO) di IKEA Svizzera, parla di una «triplice vittoria» – per le persone rifugiate, per le aziende e per la società. «Siamo convinti che ogni persona, in ogni luogo, abbia diritto alla dignità e al riconoscimento “del proprio valore e delle proprie competenze. Tuttavia, il nostro impegno non vuole essere semplice beneficenza, ma rappresenta una componente essenziale di una gestione aziendale sostenibile e responsabile.». I nostri programmi ci hanno infatti dato l’opportunità di reclutare talenti con background e prospettive diverse, rafforzando in questo modo la forza innovativa di IKEA. «Abbiamo conosciuto molte persone talentuose, che ci hanno arricchito e fatto crescere», aggiunge Janie Bisset. Proprio per questi motivi, IKEA si appella ad altre aziende e CEO in Svizzera affinché si impegnino maggiormente per favorire l’integrazione professionale. L’accesso al mondo del lavoro rappresenta una componente fondamentale per garantire un’integrazione efficace e sostenibile delle persone rifugiate. «Se ci impegniamo tutti per l’integrazione lavorativa, l’economia e l’intera società svizzera ne beneficeranno», continua Janie Bisset.
Nove anni di esperienza
I programmi di integrazione di IKEA mirano a promuovere non solo le competenze professionali, ma anche quelle interculturali e linguistiche. Dall’introduzione del primo programma nel 2016, l’azienda ha migliorato e adattato diversi aspetti. «Abbiamo imparato soprattutto che non c’è una soluzione "taglia unica"», spiega il responsabile del progetto Manuel Lohm. «Rispondere alle diverse esigenze e garantire un accesso facilitato ai programmi si è rivelato fondamentale, ad esempio, sempre più madri con bambini piccoli possano partecipare. In questo modo, corsi di lingua, formazione interculturale e orari di lavoro flessibili contribuiscono in modo decisivo al successo.», aggiunge Manuel Lohm. E i dati lo confermano: dal 2019, oltre il 60 % delle persone che hanno partecipato al programmasono rimaste in azienda come collaboratori e collaboratici. Il tasso di permanenza del programma di pre-tirocinio ha raggiunto addirittura il 100%.
„L’inclusione di persone rifugiate ha arricchito la nostra azienda in modo significativo, e ne siamo riconoscenti. Per questo desideriamo condividere la nostra esperienza positiva e ciò che abbiamo imparato in questi nove anni, con l’obiettivo di sostenere altre aziende nel promuovere l’integrazione“
Insieme per dare forma al futuro
Le aziende non sono sole nel percorso di integrazione delle persone rifugiate nel mondo del lavoro. Lo Stato e le organizzazioni no profit offrono supporto concreto e collaborano allo sviluppo di programmi efficaci. Anche IKEA vuole fare la sua parte, e in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati che si celebrerà il 20 giugno, lancia una campagna per sostenere altre aziende e i/le loro CEO nella realizzazione di progetti di integrazione simili ai propri. «L’inclusione di persone rifugiate ha arricchito la nostra azienda in modo significativo, e ne siamo riconoscenti. Per questo desideriamo condividere la nostra esperienza positiva e ciò che abbiamo imparato in questi nove anni, con l’obiettivo di sostenere altre aziende nel promuovere l’integrazione», sottolinea Janie Bisset. Nell’opuscolo «Skills for Employment», scaricabile online, sono riassunti nel dettaglio suggerimenti pratici e spunti utili tratti dall’esperienza maturata in questi anni. Nel corso dell’autunno verrà inoltre organizzato un incontro sul tema, al quale potranno iscriversi i/le rappresentanti delle aziende interessate.

