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Una stylist e il suo soggiorno: il rifugio di Susanne

Tranquillità e relax sono la sua cifra stilistica: Susanne Swegen è una delle interior designer che meglio interpreta lo stile minimalista. Le abbiamo chiesto di darci l'ispirazione per rinnovare il soggiorno.

Un soggiorno in toni chiari
Un soggiorno in toni chiari
Susanne, interior designer, ha progettato il soggiorno ideale per chi cerca il relax.

Minimalismo accogliente. È questa la caratteristica che meglio descrive gli interni firmati da Susanne. “Adoro mescolare il gusto estetico giapponese e quello finlandese. Entrambi hanno richiami espliciti alla natura, con tanto legno e tanto bianco”. L’amore per i toni sfumati e la sensazione di calma ha ispirato Susanne nella progettazione di questo soggiorno.

Una parete dai colori neutri non è affatto una parete anonima. Si può creare un senso di simmetria usando pitture di due colori, anziché uno solo. “Lo spazio può diventare unico in modo molto semplice”, spiega Susanne. L’aggiunta di specchi, per giocare con i riflessi di luce, è un’altra ottima soluzione per aggiungere profondità (se sono appoggiati a terra, è comunque meglio fissarli alla parete).

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Riviste e fiere non sono indispensabili per creare il proprio stile. Bisogna sedersi in mezzo alla stanza e pensare a come la si vuole vivere. Come verrà usata? Lasciamo parlare le nostre sensazioni”.
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Susanne Swegen, interior designer

Puoi bilanciare le linee simmetriche con la morbidezza dei tessuti. Qui Susanne ha usato le tende in due modi diversi. Per le finestre ha scelto due strati, uno leggero e uno pesante, per controllare al meglio la luce naturale. Sulla parete opposta, invece, ha scelto una soluzione più insolita: le tende sono appese alla parete nuda, dandole spessore e linee più morbide.
Sostituendo i tradizionali tavolini rettangolari con un paio di tavolini rotondi si crea un piacevole contrasto con le linee dritte che dominano l’ambiente. “Mi piace la combinazione di vetro, legno e bianco. Questi tre tavolini offrono molto spazio e si possono spostare facilmente dove servono intorno al divano: ciascuno avrà così la sua piccola isola di comodità”.

Usa più tavolini di forme diverse al posto di un solo tavolino grande.

Per chi, come Susanne, lavora spesso e volentieri da casa, è importante che il soggiorno offra uno spazio confortevole in cui concentrarsi al meglio. Questa postazione offre tutto lo spazio necessario per accogliere disegni, un laptop, libri e persino un collega.
E tutte le riviste e i documenti? “Bisogna ricordarsi che ogni cosa ha una forma e un colore. Tutto contribuisce a modificare lo spazio, e può farlo apparire ingombro o caotico”. Ecco perché servono tanti spazi per gli oggetti. In questo caso abbiamo personalizzato i mobili con lo stesso colore (NCS 0500-N) della parete perché si fondessero con lo spazio circostante.

I piccoli contenitori in vetro aiutano a tenere in ordine i mobili e ad avere tutto a portata di mano.
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I tessuti sono la soluzione più semplice per dare nuova vita a un ambiente. Aggiungono consistenza e impatto, e sono un intervento estremamente economico”.
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Susanne Swegen, interior designer

“Qui in Scandinavia la maggior parte dell’anno fa buio. Ecco perché per noi è fondamentale dosare bene l’illuminazione in casa. Servono luci pratiche che si adattino facilmente a ogni esigenza”. Una lampada da tavolo per il lavoro, una lampada a stelo per l'angolo dedicato alla lettura, una lampada decorativa e delle candele per creare atmosfera.

Questo soggiorno è di 29 m2, ma l’ispirazione vale per stanze di qualsiasi superficie.

Questa è la planimetria del soggiorno di Susanne. Solo 29 metri quadri, che Susanne ha sfruttato al meglio creando un’oasi di pace fatta di tonalità armoniose. Con tutto lo spazio necessario per lavorare e per rilassarsi.

Ci piace vedere fino a che punto arriva la creatività dei nostri clienti con i prodotti IKEA. Ricorda però che le modifiche apportate al prodotto rispetto alla sua forma e alla sua funzione originale fanno decadere la garanzia e il diritto al reso.

Made by

Interior designer: Susanne Swegen
Photographer: Andrea Papini
Writer: Vanessa Algotsson