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Un design aperto e inclusivo

IKEA crede in una cultura di design aperta e inclusiva che faccia circolare le idee anche attraverso le collaborazioni con nomi affermati e studenti. ‘Sono il pensiero creativo e la collaborazione a dare vita ai movimenti,’ spiega la creative leader e range manager Karin Gustavsson.

Johanna Jelinek e Renée Rossouw lavorano sui tessili – IKEA
Johanna Jelinek e Renée Rossouw lavorano sui tessili – IKEA
Karin Gustavsson è seduta su una pila di panche – IKEA

Come creative leader, Karin Gustavsson punta sulla collaborazione tra talenti esterni e designer di IKEA. ‘Älmhult è un luogo che raccoglie menti creative da tutto il mondo,’ spiega Karin. Nonostante questa ricchezza di talenti diversi al suo interno, la cittadina in cui IKEA è stata fondata è tutto tranne che una scatola chiusa. ‘Siamo aperti agli sguardi curiosi intorno a noi, vogliamo lavorare con persone che ci aiutino ad aprire gli occhi, a farci domande a cui non abbiamo pensato e a spingerci oltre i nostri limiti.’

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Passare dal mondo della moda di Bea Åkerlund allo stile naturale ed essenziale di Piet Hein Eek è stata una sfida, ma adoro la varietà tra una collezione e l'altra. È ciò che attrae le persone.
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Karin Gustavsson

Piet Hein Eek trasporta paralumi di bambù – IKEA

‘Lavorando con designer affermati si impara molto,’ aggiunge Karin. Il contributo dell'olandese Piet Hein Eek alla nuova serie INDUSTRIELL non è la sua prima collaborazione con IKEA ed è stata un'esperienza positiva. ‘Le creazioni che portano il mio nome sono lavorate a mano, sinonimo di qualità elevata e piccoli volumi,’ spiega Piet. ‘Collaborare con IKEA è un'occasione per creare prodotti in grandi volumi a un prezzo accessibile a tutti.’

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Grazie alla collaborazione con designer affermati, IKEA può sfidare i pregiudizi che distinguono la produzione industriale dal design di nicchia.
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Piet Hein Eek

Kevin Gouriou e Issa Diabaté collaborano su dei progetti al festival del Design Indaba - IKEA

A volte le collaborazioni portano IKEA lontano da casa. L'anno scorso, designer di IKEA e designer africani si sono incontrati al festival Indaba a Città del Capo. ‘L'obiettivo era quello di rendere IKEA ancora più aperta alle influenze provenienti da varie culture, punti di vista, tecniche e materiali nuovi,’ spiega il presidente del gruppo IKEA, Jesper Brodin. Il festival ha riunito professionisti dei due gruppi, come il designer Kevin Gouriou e l'architetto Issa Diabaté, per lavorare su una futura collezione basata sui rituali.

Una casa open source – IKEA

‘Cerchiamo l'accessibilità e la semplicità, prodotti che si possono trasformare e trasportare sottobraccio perché oggi la flessibilità è fondamentale,’ ha spiegato Issa che ha collaborato con Kevin anche su un progetto per una casa open source. ‘Questa casa può essere smontabile? Si possono scaricare le planimetrie per riprodurne una versione in Brasile o in Norvegia con materiali locali?’

Persone riunite intorno a un lungo tavolo con schizzi e materiali – IKEA

Non bisogna necessariamente essere un designer famoso e affermato per lavorare con IKEA. L'azienda collabora regolarmente con scuole di design e di recente ha invitato gli studenti di tre paesi per creare la loro versione del nuovo divano DELAKTIG di Tom Dixon. ‘I giovani designer sono anche nostri clienti e quindi svolgono un ruolo cruciale per lo sviluppo del nostro assortimento. Mi piacciono il loro modo di pensare fresco e le loro idee genuine,’ spiega Karin.

Vuoi sapere di più sul design IKEA?

Ogni anno, a giugno, Älmhult apre le sue porte per i Democratic Design Days, invitando giornalisti e influencer a scoprire le tendenze su cui stanno lavorando i designer e le nuove collaborazioni.
Con IKEA Today puoi seguire gli aggiornamenti anche tu.