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Il potere del compensato

Negli anni ‘50, il legno compensato era un must per icone del design del calibro di Arne Jacobsen e Charles e Ray Eames. Oggi, qualche decennio più tardi, è tornato in auge. Ma cos’ha di tanto speciale? Lo abbiamo chiesto a Julián Velázquez-Vidal, Category Area Manager Wood & Fibres di IKEA, grande sostenitore di questo materiale.

Due poltrone basse e ampie, posizionate una perpendicolare all’altra, fatte interamente di compensato - IKEA
Due poltrone basse e ampie, posizionate una perpendicolare all’altra, fatte interamente di compensato - IKEA

Partiamo dal principio: cos’è il legno compensato?

“Ci sono varie definizioni, ma in sostanza si tratta di fogli di legno molto sottili che vengono disposti a strati e incollati insieme. Si possono usare legni di diverso tipo: pino, betulla, pioppo... Con questo procedimento si ottiene un pannello molto resistente da usare come superficie piana o da modellare come si desidera.”

E che cos’ha di speciale?

“Innanzitutto, il legno è uno dei materiali più sostenibili esistenti, e il compensato permette di ridurre gli sprechi al minimo. Una sedia in legno massiccio richiede il doppio di alberi necessari per una sedia in compensato che, se fatta nel modo giusto, è anche più resistente.”

Che tipo di colla usate?

“Quando si tratta di prodotti chimici, IKEA si attiene sempre alle norme più rigorose del mercato. Al momento stiamo testando delle nuove colle prive di formaldeide, una fatta di cellulosa e una di semi di soia.”

Che altro ci puoi dire sui vantaggi del legno compensato?

“Ne ha davvero moltissimi. È un materiale molto resistente, che migliora col tempo. Ci sono sedie in compensato degli anni ‘50 che sono ancora bellissime e perfettamente utilizzabili. Inoltre, è un materiale flessibile che si può modellare in mille modi.”

È vero che si tratta di un prodotto scandinavo o questo è solo un luogo comune?

“In un certo senso è vero. È un prodotto tipico dei paesi scandinavi, o almeno lo è stato negli anni ‘50, gli anni d’oro dell’architetto finlandese Alvar Aalto e del designer danese Arne Jacobsen. Ma il compensato è stato scelto da icone del design anche in altre parti del mondo, come Charles e Ray Eames negli Stati Uniti. Negli anni ‘70 il suo impiego è nettamente diminuito ma oggi sta vivendo un’importante ripresa: ormai è dappertutto. Io ne sono molto felice, non lo posso negare.”

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Il compensato è un materiale molto resistente, che migliora col tempo. Nel design, offre infinite possibilità perché è facile da piegare e modellare.
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Julián Velázquez-Vidal

Ci piace vedere fino a che punto arriva la creatività dei nostri clienti con i prodotti IKEA. Ricorda però che le modifiche apportate al prodotto rispetto alla sua forma e alla sua funzione originale fanno decadere la garanzia e il diritto al reso.