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LE PERSONE E LE COMUNITÀ LOCALI

Le persone prima di tutto

IKEA si impegna a offrire condizioni lavorative dignitose ed eque.IKEA è un’azienda inclusiva e si impegna a offrire condizioni lavorative dignitose ed eque.IKEA si impegna a offrire condizioni di lavoro dignitose in tutta la sua catena del valore e promuove l’equità.
Vogliamo contribuire a creare una vita migliore per le persone e le comunità interessate dal nostro business. Siamo un’azienda inclusiva, che difende l’equità e si impegna a offrire condizioni di lavoro dignitose in tutta la sua catena del valore.
Immagine di sfondo – IKEA
Il nostro obiettivo è quello di permettere a più di 1 miliardo di persone di vivere, entro il 2030, una vita quotidiana migliore rispettando i limiti del pianeta.
LE PERSONE E LE COMUNITÀ LOCALI: DIRITTI UMANI | FORNITORI | IMPRENDITORI SOCIALI
Diritti umani
Non c’è equità finché tutti non sono trattati equamente.
I diritti umani riguardano tutti, sempre. La nostra visione strategica, ossia creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone, coinvolge collaboratori, clienti, fornitori e comunità locali. I nostri collaboratori ricevono un equo trattamento e pari opportunità, indipendentemente da etnia, religione, sesso, abilità fisica, orientamento sessuale ed età. Crediamo infatti che l’uguaglianza permetta a ciascuno di dare il meglio di sé. E deve essere garantita ogni giorno, non solo quando conviene.
Il rispetto dei diritti umani, che si basa sui Principi Guida dell’ONU per le Imprese e i Diritti Umani, è parte integrante delle nostre attività ed è incluso nel codice di condotta a cui devono attenersi i nostri fornitori: IWAY Standard.
Scarica IWAY Standard (PDF)
Tre collaboratori di IKEA in uno spazio arredato con due scrivanie arancioni, una cassettiera bianca e dei pensili a giorno.
IKEA sostiene la selezione dei lavoratori migranti secondo criteri etici
Ci sono oltre 200 milioni di migranti in tutto il mondo. Di questi, più di 100 milioni lavorano. Alcuni lasciano la propria casa e riescono a trovare un impiego più qualificato e a migliorare la qualità della propria vita. Per altri, invece, la speranza di un futuro migliore si trasforma in debiti per pagare commissioni di assunzione o, nel peggiore dei casi, in lavoro forzato. Con il codice di condotta IWAY, IKEA ha definito chiari standard per la selezione e l'assunzione del personale. Non tolleriamo il lavoro forzato né la tratta di esseri umani. Ai nostri fornitori chiediamo di applicare contratti trasparenti e di garantire buone condizioni di lavoro e di vita ai lavoratori migranti.
IKEA sostiene la selezione dei lavoratori migranti secondo criteri etici
Insieme per cambiare
In molti paesi la selezione del personale è un processo lungo e complesso, che coinvolge diverse organizzazioni. IKEA ha quindi deciso di collaborare con altre quattro aziende, HP, Hewlett Packard Enterprises, The Coca-Cola Company e Unilever, per migliorare le modalità di selezione dei lavoratori migranti. Questa collaborazione ha dato vita al Leadership Group for Responsible Recruitment, che sostiene l'"Employer Pays Principle". Questo principio prevede che i costi di assunzione debbano essere sostenuti dal datore di lavoro, non dal lavoratore.
Per aiutare i fornitori ad affrontare le sfide legate alla selezione responsabile, IKEA collabora direttamente con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM). Insieme abbiamo già mappato il processo di selezione nel sud-est asiatico, dai fornitori fino al paese di origine dei lavoratori. Useremo i dati raccolti per favorire una selezione del personale basata su principi etici e per contribuire a creare un cambiamento duraturo in queste aree.
Maggiori informazioni sull’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
An Indian girl in school
Proteggiamo i bambini
Vogliamo agire sempre nel migliore interesse dei bambini: da quando progettiamo il nostro assortimento a quando combattiamo la piaga del lavoro minorile.
Un impegno in favore dei bambini
L’assortimento e i negozi IKEA sono progettati anche pensando ai bambini. Vogliamo seguirli nella crescita con i nostri prodotti e trasformare i negozi in aree gioco perché si sentano a casa. Collaboriamo con esperti di sviluppo infantile per individuare e capire le esigenze dei più piccoli nelle varie fasi d’età.
No al lavoro minorile
I bambini hanno il diritto di essere protetti dallo sfruttamento, dall’abuso e dall'abbandono. IKEA ritiene inaccettabile il lavoro minorile e si impegna attivamente a prevenirlo e ad eliminarlo. Nel 2000, in stretta collaborazione con Save the Children e con la consulenza dell’International Labor Organization (ILO) e dell’UNICEF, abbiamo messo a punto un codice di condotta che regolamenta chiaramente la nostra posizione in materia.
Soluzioni a lungo termine
Combattere il lavoro minorile è una grande sfida, che si può vincere solo con un approccio olistico volto a eliminarne le cause. Per questo IKEA Foundation sostiene i programmi dell’UNICEF e di Save the Children in difesa dei diritti dell’infanzia in 25.000 villaggi di India e Pakistan. Entro la fine del 2017 questi interventi coinvolgeranno 15 milioni di bambini. Visita il sito di IKEA Foundation per maggiori informazioni
FORNITORI
Instaurare solide relazioni
I nostri articoli devono essere prodotti rispettando i principi etici e l’ambiente. Per questo vogliamo instaurare relazioni solide e durature con i fornitori. In tutto il mondo, nelle aziende che riforniscono direttamente IKEA, lavorano circa 600.000 persone e noi vogliamo essere sicuri che a tutti questi lavoratori sia garantito un equo trattamento.
Nel 2000 abbiamo introdotto IWAY, il nostro codice di condotta per i fornitori. I nostri fornitori, a loro volta, hanno la responsabilità di comunicare i contenuti di IWAY alla propria rete di subfornitori e noi li aiutiamo a farlo. Tutti i fornitori devono rispettare i requisiti di IWAY, altrimenti non possono continuare a lavorare con noi.
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Cos’è lo Standard IWAY?
Il nostro codice di condotta per i fornitori, IWAY, ha un ruolo fondamentale per uno sviluppo positivo delle nostre attività. Definisce i requisiti minimi relativi all’ambiente, all’impatto sociale e alle condizioni di lavoro.
Anche ai nostri fornitori viene richiesto di svolgere dei controlli presso i loro fornitori.
Due persone in uno stabilimento per la lavorazione del legno - IKEA
I requisiti dello Standard IWAY includono:
- Prevenzione del lavoro minorile e sostegno ai lavoratori più giovani
- Protezione dal lavoro forzato o coatto
- Diritto alla non discriminazione
- Diritto alla libertà di associazione
- Salario minimo garantito e straordinari pagati
- Ambiente di lavoro sicuro e salutare, prevenzione dell’inquinamento di aria, acqua e suolo e riduzione dei consumi energetici.
Molto più di un semplice tappeto
Il tappeto TÅNUM è un ottimo esempio di come riusciamo a unire due delle nostre più grandi priorità: ridurre i rifiuti e creare una vita quotidiana migliore. TÅNUM è realizzato con il materiale che avanza dalla produzione di tessili e copripiumini, quindi ogni tappeto è unico. Questo tipo di tappeto è un oggetto immancabile nelle case svedesi da circa 150 anni.
Il design di TÅNUM nasce dall'idea di un giovane studente di design finlandese, Erik Bertell, di reinventare il tappeto in chiave moderna. E a volte le grandi idee hanno più di un risvolto positivo. La produzione di TÅNUM, infatti, non solo trasforma un materiale di scarto in una risorsa, ma offre anche un reddito sicuro alle artigiane esperte del Bangladesh, che lo tessono a mano. Guarda il video per scoprire la storia di questo tappeto.
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In aula per imparare i metodi di coltivazione sostenibili del cotone
Con il WWF per migliorare la vita dei coltivatori di cotone
Da oltre un decennio IKEA collabora con il WWF per promuovere la coltivazione sostenibile del cotone. Grazie al nostro lavoro, circa 110.000 agricoltori in India, Pakistan, Cina e Turchia hanno imparato a usare meno fertilizzanti chimici e a scegliere alternative più naturali ai pesticidi. In questo modo riducono i costi mantenendo inalterata la qualità del raccolto. I soldi risparmiati possono essere reinvestiti dagli agricoltori nei sistemi di irrigazione a goccia, che fanno risparmiare acqua, e nell’istruzione dei figli.
Scopri di più sulla nostra partnership per la coltivazione del cotone
Scopri di più su IKEA VIEW: Cotton
LE PERSONE E LE COMUNITÀ LOCALI: DIRITTI UMANI | FORNITORI | IMPRENDITORI SOCIALI
IMPRENDITORI SOCIALI
IKEA e gli imprenditori sociali:
insieme per favorire il cambiamento.
Gli imprenditori sociali si impegnano a migliorare la vita quotidiana delle comunità in cui lavorano. Usano il loro business come un modo per affrontare le sfide sociali e ambientali, come la riduzione della povertà e il miglioramento delle condizioni delle donne.
IKEA ha avviato questa collaborazione nel 2012 e oggi ha diverse partnership con imprenditori sociali che danno lavoro agli artigiani locali nelle comunità più vulnerabili del mondo. Le imprese sociali con cui collaboriamo sono principalmente gruppi di auto-aiuto e cooperative gestite da donne. La possibilità di guadagnare uno stipendio permette loro di ottenere rispetto e di creare un futuro migliore per le proprie famiglie.
Insieme creiamo prodotti unici, usando metodi artigianali e materiali tradizionali. Le collezioni in edizione limitata che nascono da queste collaborazioni sono disponibili in negozi IKEA selezionati.
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TILLTALANDE, una collezione pensata per creare posti di lavoro.
TILLTALANDE, una collezione pensata per creare posti di lavoro.
Tahani Al Khatib, artigiana palestinese che ha collaborato con IKEA e Jordan River Foundation.
Il 20 giugno 2018, la Giornata Mondiale del Rifugiato, si rende omaggio al coraggio, alla forza e alla resilienza di più di 65 milioni di persone costrette a lasciare la propria terra a causa di guerre o persecuzioni.
In risposta alla crisi dei rifugiati, IKEA ha deciso di dare il proprio contributo nel modo che conosce meglio: attraverso il suo business e creando posti di lavoro. Proprio questi sono gli obiettivi di TILLTALANDE, una collezione di tessili realizzata a mano e nata per creare integrazione attraverso l'attività lavorativa. Offrendo lavoro alle donne giordane e alle rifugiate, favoriamo anche l’integrazione tra i due gruppi di artigiane.
Realizzata in collaborazione con Jordan River Foundation, l’iniziativa nasce dalla forte esigenza di inserire le persone nel mondo del lavoro e nella società. Oggi il progetto coinvolge più di 100 artigiane, un numero destinato a raddoppiare nel 2019 e a salire a 400 entro la fine del 2020.
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TILLTALANDE sarà disponibile dal 20 giugno in Svezia (nel negozio di Stoccolma) e negli Stati Uniti (nel negozio di Brooklyn).
Scopri la collezione TILLTALANDE
Un buon business è un business etico
Open Arms è un imprenditore sociale del Texas che dà lavoro alle donne rifugiate. Thang Zuali trasforma i tessuti che avanzano dalla produzione di IKEA in nuovi articoli.
Vogliamo dare ai rifugiati l’opportunità di ricostruirsi una vita, sia a livello internazionale che locale. Open Arms di Austin, in Texas, è nata come piccola iniziativa locale che collaborava con un solo negozio IKEA. L'obiettivo era quello di aiutare le donne rifugiate offrendo loro un lavoro retribuito equamente, che consisteva nel trasformare i tessuti avanzati dalla produzione di IKEA in nuovi articoli.
Oggi Open Arms è un’impresa di successo, che è passata da 2.000 a 20.000 prodotti all’anno. Il programma di Austin è diventato un modello per IKEA. Quasi 20 negozi stanno lavorando con collezioni nate da un riutilizzo creativo e oltre 100 con collezioni internazionali più grandi, create insieme agli imprenditori sociali. Tutti sono guidati dagli stessi obiettivi e valori etici: dare alle donne rifugiate la possibilità di vivere autonomamente, integrarsi e mantenere se stesse e la propria famiglia.
Yalla Trappan è un’iniziativa sociale che offre servizi di sartoria nel negozio IKEA di Malmö, in Svezia. Neire Kerimovska e Karin Wingren parlano di una fodera per cuscino.
Thang Zuali fa parte di un gruppo di sei rifugiate birmane fuggite dalla Birmania (l’odierno Myanmar) in cerca di una nuova vita negli Stati Uniti. “Un tempo ci mancavano i soldi per comprare i vestiti,” racconta Thang. “Ora possiamo fare acquisti e vivere come tutte le altre persone.”
Yalla Trappan è un’iniziativa locale che offre servizi di sartoria nel negozio IKEA di Malmö, in Svezia. Neire Kerimovska e Karin Wingren, Customer Relations Manager, parlano delle fodere per cuscini ordinate da un cliente.
“Non è beneficenza. Lavorando con gli imprenditori sociali locali, aiutiamo le persone a procurarsi i mezzi di sostentamento e, al tempo stesso, offriamo ai clienti prodotti artigianali unici. È un buon business, per tutti.”
Vaishali Misra, Business Leader per le iniziative di imprenditoria sociale di IKEA of Sweden.
PÅTÅR edizione speciale
Il nuovo caffè PÅTÅR è un’edizione speciale monorigine, 100% Arabica, proveniente dalla regione del Nilo Bianco in Uganda. Nasce dalla collaborazione di IKEA con migliaia di piccoli coltivatori.
Il nostro nuovo caffè monorigine di alta qualità, 100% Arabica, proveniente dall’Uganda.
L’Uganda è il maggiore esportatore di caffè dell’Africa, ma le dimensioni medie di una coltivazione di caffè sono inferiori a 0,25 ettari, pari a un quarto della grandezza di un campo da calcio. Non è facile gestire un’attività redditizia con così poche risorse. Per favorire l’indipendenza economica degli agricoltori e diffondere metodi di coltivazione più sostenibili, IKEA ha deciso di aderire a un progetto regionale per la produzione del caffè. Il risultato di questa iniziativa è il primo caffè monorigine della nostra Bottega Svedese: chicchi 100% Arabica provenienti dalla regione del Nilo Bianco. Un caffè speciale con un gusto unico, creato in collaborazione con migliaia di piccoli coltivatori.
Un caffè davvero buono
Donna ugandese che partecipa al progetto di coltivazione del caffè nella regione del Nilo Bianco – IKEA
Noi di IKEA siamo sempre alla ricerca di imprenditori sociali o modelli di business che condividano la nostra visione. Un esempio è il progetto del Nilo Bianco, dove vediamo l’opportunità di una partnership a lungo termine in grado di contribuire a uno sviluppo positivo. Il progetto è stato avviato quasi 20 anni fa per promuovere la coltivazione di caffè di alta qualità Arabica in una regione tradizionalmente nota per la produzione di chicchi di qualità inferiore. Sostenendo questa iniziativa, favoriamo l’indipendenza economica degli agricoltori e delle loro famiglie. Siamo felici di essere il primo retailer globale a rendere disponibile alla maggioranza delle persone un caffè monorigine proveniente dalla regione del Nilo Bianco.
Il progetto del Nilo Bianco prevede che ai coltivatori ugandesi vengano offerti consigli e informazioni - IKEA
Crediamo nell’importanza dell’inclusione di donne e giovani per garantire loro fonti di reddito sostenibili. Il progetto del Nilo Bianco favorisce una suddivisione più equa delle responsabilità sia nelle aziende agricole che nelle famiglie, offrendo l’accesso condiviso alle risorse per aumentare l’indipendenza delle donne. Ma questa iniziativa vuole risolvere anche le sfide quotidiane: per esempio, la possibilità di avere acqua direttamente negli stabilimenti di lavorazione del caffè evita alle persone di affrontare un lungo e a volte pericoloso cammino per andare a prenderla altrove. Cercando di risolvere questi e molti altri problemi, speriamo che la coltivazione del caffè nella regione del Nilo Bianco diventi un’attività interessante per le generazioni future.
Bacche di caffè appena raccolte – IKEA
L’inizio di una lunga partnership
Con il nostro impegno a lungo termine nei confronti dei coltivatori di caffè Arabica della regione del Nilo Bianco, abbiamo creato una partnership vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. Il caffè PÅTÅR non è un’iniziativa di beneficenza, ma un’opportunità di business. Insieme ai nostri fornitori e attraverso i negozi IKEA, gli agricoltori possono vendere il proprio prodotto e noi possiamo gustare un caffè di ottima qualità.
Tuttavia, dato che la quantità di caffè Arabica della regione del Nilo Bianco non è sufficiente a rifornire tutti i negozi IKEA del mondo, questa edizione speciale viene venduta solo in alcuni paesi selezionati. In futuro, con lo sviluppo delle coltivazioni, speriamo di poterlo offrire in sempre più paesi.
Il nuovo caffè PÅTÅR è un'edizione speciale di alta qualità ed è caratterizzato da una tostatura media e da un sapore fresco e fruttato, con note di vaniglia e caramello.
Persona che cammina nella campagna ugandese – IKEA
Un caffè che fa la differenza
Come tutti gli altri caffè della serie PÅTÅR, anche l’edizione speciale ugandese è certificata UTZ e biologica, secondo gli standard UE. Questo implica rendimenti più alti, guadagni maggiori e migliori condizioni di vita per i coltivatori, oltre alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali come acqua, terra e aria.
Puoi conoscere l’origine del tuo caffè e avere maggiori informazioni sulle piantagioni dove sono cresciuti i chicchi, visitando il sito utz.org/IKEA.
Rappresentanti di IKEA incontrano artigiane locali.
Partnership con imprenditori sociali
Vogliamo costruire relazioni durature con i nostri partner e sostenere il loro sviluppo. Per questo lavoriamo insieme e condividiamo le nostre conoscenze in materia di design, produzione, gestione ambientale, esportazione e molto altro. Grazie a noi, gli imprenditori sociali hanno accesso al mercato globale e possono lavorare per conquistare l’autosufficienza e l’indipendenza.
Poiché tutti i prodotti sono fatti a mano o provengono da piccole aziende agricole e le imprese hanno accesso a risorse limitate, anche la produzione è limitata. Ecco perché le collezioni sono disponibili solo in alcuni paesi selezionati. Grazie alle nostre collaborazioni con gli imprenditori sociali, vogliamo favorire uno sviluppo economico e sociale positivo nel mondo: un cambiamento sostenibile a lungo termine che non è possibile ottenere con la sola beneficenza.
Planisfero che mostra i paesi dove IKEA collabora con gli imprenditori sociali.
“Acquisiscono le competenze professionali e le risorse necessarie per cambiare la propria vita.
E non vivono grazie alla beneficenza.”
Sumita Ghose, Fondatrice e Managing Director, Rangsutra
Attualmente stiamo lavorando con imprenditori sociali in India, Thailandia, Uganda, Svezia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Croazia, Romania, Giordania, Stati Uniti e Canada. E cerchiamo sempre nuovi partner in tutto il mondo.
Ascolta le storie di due donne indiane,
un’imprenditrice sociale e un’artigiana, che collaborano con IKEA.
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IKEA FOUNDATION
Migliorare le opportunità per l’infanzia
Tutti i bambini hanno diritto a una casa, un’infanzia sana e sicura, un’istruzione di qualità e un reddito sostenibile in famiglia. IKEA Foundation sostiene i programmi di grandi organizzazioni umanitarie, come l’UNICEF e la Clinton Health Access Initiative, per aiutare i bambini e i ragazzi delle comunità più povere del mondo a costruire un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie. I programmi finanziati attualmente coinvolgeranno 100 milioni di bambini entro la fine del 2015.
Visita il sito di IKEA Foundation per maggiori informazioni
Campo per rifugiati - IKEA
Ogni anno IKEA Foundation devolve a istituzioni di beneficenza per bambini più di 100 milioni di euro ricavati dagli utili del Gruppo IKEA.
4 modi in cui IKEA Foundation aiuta i bambini
Una bambina a scuola
Sostegno a donne e bambine
Se aiutiamo le donne, dando loro un’istruzione, una formazione professionale, l’assistenza medica o dei prestiti per avviare una piccola attività, possiamo migliorare le condizioni di salute dei bambini, la scolarizzazione e le opportunità per il futuro. IKEA Foundation finanzia programmi di sostegno che danno maggiore indipendenza sociale ed economica alle donne, contribuendo ad aumentare il benessere delle famiglie. Visita il sito di IKEA Foundation per maggiori informazioni sui programmi di sviluppo sociale
Bambino africano in un campo per rifugiati - IKEA
Una vita migliore per i rifugiati
Ogni anno milioni di bambini sono costretti ad abbandonare la propria casa a causa di guerre e calamità naturali. IKEA Foundation sta supportando l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati con 76 milioni di euro, per fornire alloggi, assistenza e istruzione alle famiglie di profughi in Etiopia, Sudan e Bangladesh. Visita il sito di IKEA Foundation e scopri come vengono creati luoghi sicuri per le famiglie di rifugiati
I bambini che non vanno a scuola sono i più vulnerabili
Combattere il lavoro minorile
Dal 2000 abbiamo donato 80 milioni di euro all'UNICEF e a Save the Children per eradicare le cause del lavoro minorile in India e Pakistan. I nostri programmi hanno già aiutato 12 milioni di bambini ad accedere a scuole migliori e ad evitare di essere costretti a lavorare. Il nostro obiettivo è quello di estendere i nostri progetti a un numero sempre maggiore di bambini. Visita il sito di IKEA Foundation per scoprire cosa facciamo per combattere il lavoro minorile
Bambino che viene visitato da un medico
Aiuti in situazioni di emergenza
Tutti i bambini hanno il diritto di andare a scuola e giocare. Ma quando i loro paesi vengono colpiti da guerre o disastri naturali, anche sorridere diventa difficile. Ecco perché IKEA Foundation fornisce un supporto finanziario e dona prodotti IKEA per gli aiuti umanitari a partner come Medici Senza Frontiere (MSF), UNICEF, Save the Children e UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati). Visita il sito di IKEA Foundation per maggiori informazioni sui programmi di sostegno nelle situazioni di emergenza
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IKEA FOUNDATION | LE NOSTRE CAMPAGNE PER UNA GIUSTA CAUSA | RIFUGIATI
LE NOSTRE CAMPAGNE PER UNA GIUSTA CAUSA
Gioca con noi!
Il gioco è un linguaggio universale che unisce tutti noi, indipendentemente dal paese da cui proveniamo. Attraverso il gioco interagiamo con altre persone, impariamo, cresciamo e ci divertiamo. Molti non sanno che il gioco è un’esigenza fondamentale e che la "Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia" riconosce a tutti i bambini il diritto di giocare. Ecco perché vogliamo trovare dei modi per permettere a tutti di giocare di più. Questo è l'obiettivo della nostra campagna annuale "Giochiamo per Cambiare" e della nostra collaborazione con IKEA Foundation e i suoi partner.
IKEA Foundation collabora con alcune delle principali ONG: Handicap International, Room to Read, Save the Children, Special Olympics, UNICEF e War Child, che lavorano per creare spazi sicuri dove i bambini più vulnerabili possono giocare e crescere.
Scopri di più su IKEA Foundation
Campagna Giochiamo per cambiare, cubi di diversi colori con immagini per bambini - IKEA
Il gioco è un’esigenza fondamentale
Molte persone non sanno che il gioco è un’esigenza fondamentale e che la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia riconosce a tutti i bambini il diritto di giocare. IKEA Foundation collabora con alcune delle principali ONG impegnate in questo campo: Handicap International, Room to Read, Save the Children, Special Olympics, UNICEF e War Child. I programmi dei partner finanziati dalla campagna saranno orientati alla creazione di spazi sicuri dove i bambini più vulnerabili potranno giocare e crescere.
Scopri di più su IKEAfoundation.org
Bambini che giocano al tramonto - IKEA
“Ogni bambino ha il diritto di giocare. Lo stimolo dato dal gioco è fondamentale per lo sviluppo mentale e per il benessere emotivo dei bambini.”
“Purtroppo, in molti luoghi del mondo, le circostanze critiche impediscono ai bambini di essere semplicemente ‘bambini’. Vogliamo contribuire a eliminare gli ostacoli al gioco e allo sviluppo dei piccoli in alcune delle comunità più vulnerabili del mondo e, al tempo stesso, creare consapevolezza dell’importanza del gioco a livello globale.”
Per Heggenes, CEO di IKEA Foundation.
Bambine che si divertono saltando la corda - IKEA
Acquista SAGOSKATT per aiutare i bambini
SAGOSKATT è finalmente disponibile! Scopri questa collezione di peluche in edizione limitata disegnata dai bambini nell'ambito dell'attività annuale di IKEA "Disegna il tuo peluche". Questi peluche, oltre ad essere morbidi e adorabili, hanno anche una missione. Nel periodo della campagna "Giochiamo per cambiare", infatti, IKEA dona l'intero ricavato dalla vendita dei peluche SAGOSKATT per sostenere il diritto al gioco e allo sviluppo dei bambini. Questa è una collezione disegnata dai bambini per altri bambini.
Dal 1 al 4 novembre 2017, nei negozi IKEA, partecipa alla quarta edizione dell'attività annuale "Disegna il tuo peluche". Il tuo bambino potrebbe essere il fortunato vincitore! L'attività è dedicata ai bambini dei soci IKEA FAMILY.
Scopri di più sull'attività "Disegna il tuo peluche 2017"Scopri i morbidi peluche SAGOSKATT
“I dieci disegni vincitori sono un meraviglioso mix di animali immaginari. Semplici combinazioni di colori, forme ed espressioni uniche che accendono la mia immaginazione.”
Bodil Fritjofsson, Product Developer di IKEA dei Piccoli, IKEA of Sweden
I 10 nuovi peluche SAGOSKATT, nati dai disegni vincitori dell'attività Disegna il tuo peluche 2016 - IKEA
La collezione di quest'anno include un ippopotamo/coccodrillo, un unicorno/cane con le ali dai colori dell'arcobaleno, una nuvola sorridente, un leone di nome "Tigre" e altri sei fantastici peluche.
Bodil Fritjofsson - IKEA
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IWitness programme
Questo programma offre ai co-worker IKEA la possibilità di vedere di persona come i fondi raccolti dalle campagne sociali IKEA contribuiscono a migliorare la vita dei bambini delle comunità più povere del mondo. I co-worker visitano i paesi coinvolti nei progetti gestiti da partner di IKEA Foundation e condividono le proprie esperienze sul blog Global Citizens di IKEA Foundation.
blog.ikeafoundation.org
RIFUGIATI
Creare una vita quotidiana migliore per i rifugiati
Guidati dai nostri valori, crediamo che il Gruppo IKEA possa giocare un ruolo importante nell’offrire opportunità a persone con ogni tipo di background, inclusi i rifugiati.
Sosteniamo attivamente i rifugiati con una serie di iniziative nelle comunità locali, come donazioni di prodotti, progetti legati all'istruzione e il volontariato dei nostri co-worker.
Oggi otto mercati del Gruppo IKEA (Austria, Germania, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito) hanno avviato dei programmi per aiutare i rifugiati ad acquisire esperienza sul lavoro, a sviluppare nuove competenze e a integrarsi nelle loro nuove comunità. E in altri mercati esistono dei programmi, nelle comunità locali, a sostegno dei migranti, dei rifugiati e di altri gruppi di persone vulnerabili.
Facciamo tutto questo perché fa parte della nostra visione strategica: creare una vita quotidiana migliore per la maggioranza delle persone.
I co-worker Yaser Alwili, Lena van Heuven, Elin Johansson e Mohammad Al Heswani sono molto soddisfatti del programma di inclusione dei rifugiati – IKEA
Linea orizzontale – IKEA
Opportunità lavorative per i rifugiati
Oltre 90 negozi in otto mercati del Gruppo IKEA hanno avviato dei programmi di inclusione per aiutare i rifugiati ad acquisire esperienza sul lavoro, a sviluppare conoscenze linguistiche e a integrarsi nelle loro nuove comunità. Per saperne di più, puoi leggere alcune delle loro storie:
Otto mercati IKEA hanno avviato dei programmi per aiutare i rifugiati ad acquisire esperienza sul lavoro, a sviluppare nuove competenze e a integrarsi nelle loro nuove comunità.
Italia
“Entrare in IKEA è stato come entrare in una casa. Mi sveglio con il sorriso perché so che andrò in un luogo divertente, dove posso aiutare le persone a trovare ciò che cercano. IKEA mi ha aiutato ad affrontare il passato, ma anche a costruire il mio futuro.”
Alagie Darboe, co-worker del Self-Service Mobili, negozio IKEA di Padova
Nove negozi di IKEA Italia Retail hanno aiutato oltre 70 rifugiati ad acquisire esperienza sul lavoro. Il programma viene gestito in collaborazione con COGES, una ONG che aiuta i giovani rifugiati e migranti a stabilirsi in Italia.
I rifugiati vengono assunti per tre o sei mesi con contratti a tempo determinato, allo scadere dei quali viene valutato il loro lavoro. Fino ad ora è stato rinnovato il contratto a quasi due terzi di loro, mentre gli altri hanno avuto delle referenze che potranno usare per trovare un nuovo impiego.
Il programma ha avuto un tale successo che nei nove negozi proseguirà anche nel 2018. Inoltre, stiamo valutando la possibilità di estenderlo a tutti i nostri 21 punti vendita.
“Siamo un’azienda basata su dei valori e la nostra collaborazione con COGES è un modo per attuare il cambiamento, sia per IKEA che per la comunità dei rifugiati in Italia. L’obiettivo del nostro programma di inclusione dei rifugiati è quello di offrire formazione e mentoring, in modo che i rifugiati possano migliorare le proprie competenze e iniziare a costruirsi un futuro qui in Italia. Andiamo oltre l’assistenza sociale, infatti cerchiamo di integrare i rifugiati nella vita quotidiana del nostro negozio. E ci stiamo riuscendo,” racconta Laura Tiberto, HR Team Assistant del negozio IKEA di Padova.
La co-worker Miriam Egio esprime il suo punto di vista sul programma di IKEA per i rifugiati.
Spagna
“Speriamo che questo programma continui ad aiutare le persone a crescere, sia dal punto di vista personale che da quello professionale, e a creare opportunità per un futuro migliore.”
Miriam Egio, HR Manager, negozio IKEA di Ensanche de Vallecas
Dal 2015, la Spagna ha ricevuto migliaia di richieste di asilo da parte di rifugiati. In risposta, IKEA Spagna Retail ha avviato l’Employability Programme, che fa parte di una partnership più ampia con le ONG ACCEM, ACNUR, CEAR e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali spagnolo.
Nei negozi IKEA di Ensanche de Vallecas e Murcia, i rifugiati possono seguire un corso di formazione di cinque settimane che dà loro gli strumenti e le risorse necessari per migliorare le competenze che permettono loro di accedere al mondo del lavoro e, in particolare, al settore del retail. Ogni settimana scoprono come si lavora in un reparto diverso e seguono una formazione per imparare a scrivere un CV e a sostenere un colloquio di lavoro.
Al termine del programma, la maggioranza dei partecipanti aveva sostenuto un colloquio di selezione e oltre la metà aveva trovato un lavoro. Sei di loro sono stati assunti da IKEA come co-worker.
Parlando con i diretti interessati e ascoltando le loro storie, i co-worker dei due negozi spagnoli hanno scoperto com’è la vita di un rifugiato e hanno capito quanto sia importante aiutare i partecipanti ad acquisire le competenze necessarie per accedere al mondo del lavoro. IKEA Spagna Retail sta estendendo il programma al maggior numero di negozi possibile e sta valutando la possibilità di dare anche ad altri gruppi di persone vulnerabili l'opportunità di partecipare.
Il rifugiato Mohamed Abdullahi, nostro co-worker, spiega cosa significa per lui lavorare in IKEA.
Svizzera
“Ho partecipato a uno stage nel settembre del 2016: un'ottima opportunità per integrarmi in un’azienda internazionale. Ora sono stato assunto a lungo termine e sono economicamente indipendente.”
Mohamed Abdullahi, co-worker del reparto Logistica, negozio IKEA di Aubonne
IKEA Svizzera Retail ha avviato il suo programma di inclusione dei rifugiati nel giugno del 2016, offrendo stage di sei mesi due volte all’anno in tutti i suoi nove negozi. In collaborazione con le autorità locali, ogni anno vengono scelti quattro stagisti per lavorare in altrettanti negozi.
“Grazie a questo programma abbiamo la possibilità di assumere ogni sei mesi dei co-worker molto motivati e ne siamo estremamente felici. In questo modo abbiamo aumentato la diversity nel nostro negozio e abbiamo dato ai rifugiati l’opportunità di integrarsi nel nostro paese in modo positivo e costruttivo,” spiega Bruna Toubia, mediatrice culturale.
In base alle precedenti esperienze di lavoro e alle loro conoscenze linguistiche, gli stagisti vengono assegnati a diversi reparti: Logistica, Vendite, Recovery, Food o altre funzioni. Gli stagisti ricevono anche una formazione interculturale. Al termine dello stage, i partecipanti possono contare su una referenza importante e vengono incoraggiati a candidarsi per le posizioni lavorative disponibili in IKEA.
Dall'inizio al 2019 il programma avrà coinvolto circa 110 rifugiati. IKEA Svizzera Retail ha anche pubblicato il Toolkit per l’inclusione dei rifugiati, per condividere la propria esperienza con altre aziende.
Toolkit per l’inclusione dei rifugiati
Norvegia
“Sono molto orgoglioso di partecipare a un progetto che aiuta rifugiati e immigranti ad acquisire esperienza sul lavoro e a imparare il norvegese: il primo, importante passo verso l’integrazione. Il coinvolgimento e la voglia di imparare dei partecipanti sono straordinari.”
Dan Sandmoen, Team Leader, negozio IKEA di Furuset
Il governo norvegese ha sfidato il settore della previdenza sociale ad attuare idee e progetti per migliorare il tasso d’inclusione dei rifugiati e degli immigranti appena arrivati nella forza lavoro e nella società norvegesi. In risposta a questa sfida, il distretto di Alna, a Oslo, dove si trova il negozio IKEA di Furuset, ha pensato di coinvolgere il Centro di Studi Linguistici per Adulti e lo stesso negozio IKEA.
Per aiutare i rifugiati e i migranti appena arrivati in Norvegia ad acquisire esperienza sul lavoro, il negozio IKEA di Furuset, in collaborazione con il Centro di Studi Linguistici per Adulti, ha ideato il progetto Hurtigsporet (“Corsia veloce”). L’obiettivo è quello di insegnare il norvegese ai partecipanti per un periodo di otto mesi, durante i quali viene offerta loro anche una formazione professionale nel negozio IKEA di Furuset. L’obiettivo di IKEA è quello di selezionare nuovi co-worker tra i partecipanti al progetto, mentre quello della scuola è di permettere loro di raggiungere un livello di conoscenza del norvegese sufficiente per essere autonomi.
“Questo progetto ha cambiato completamente la mia vita. Non avrei mai immaginato di trovare lavoro entro un anno dal mio arrivo in Norvegia, e ora invece ho un impiego part-time e uno stipendio. Intanto imparo il norvegese parlando con i colleghi e gli amici che ho al lavoro.” Asma dall’Afghanistan
Finora, 11 partecipanti su 14 hanno portato a termine la formazione in diversi reparti e, con l’aiuto dei buddy e del personale, hanno imparato i valori di IKEA e tutto quello che serve per lavorare nella nostra azienda. Nel negozio IKEA di Furuset sono stati assunti cinque nuovi co-worker e metà dei partecipanti ha superato l’esame di lingua norvegese. Ora il progetto Hurtigsporet sarà esteso anche al negozio IKEA di Slependen, con la speranza di avere un impatto ancora maggiore.
La co-worker Hiliary Jenkins esprime il suo punto di vista sui programmi di IKEA per i rifugiati.
Regno Unito
“Da quando è cominciato il programma, ho visto un’energia nuova tra i co-worker, un rinnovato entusiasmo per i nostri valori e la rivalutazione di IKEA come un eccellente posto di lavoro. Per non parlare dei colleghi fantastici che sono venuti a lavorare con noi. È stata un’esperienza vincente per tutti.”
Hiliary Jenkins, People & Communities Leader, IKEA Regno Unito e Irlanda Retail
Immagina di essere costretto a trasferirti in un paese straniero, senza avere idea di come trovare lavoro e senza nessuno che ti dà una mano. Nel Regno Unito, inoltre, la richiesta di asilo ha tempi molto lunghi, durante i quali non è permesso lavorare. Questo crea un'interruzione dell'attività lavorativa che causa un grande isolamento sul piano emotivo. Ecco perché è nata la nostra partnership con Breaking Barriers, un’organizzazione benefica con cui abbiamo creato una rete di supporto.
Con Breaking Barriers, IKEA Regno Unito Retail ha sviluppato un corso di servizio alla clientela che i rifugiati possono frequentare gratuitamente, per acquisire le competenze necessarie a lavorare nel retail.
Vengono anche offerti un supporto per migliorare la lingua inglese e la possibilità di sostenere un colloquio nell'ambito di una selezione per il settore del retail di IKEA, grazie ai quali i partecipanti imparano a conoscere meglio la nostra azienda e i suoi valori. Dopo questa prima selezione, alcuni candidati vengono invitati a sostenere un colloquio formale. Finora le selezioni sono state effettuate a Tottenham, Croydon e Wembley.
“Finora sono stati coinvolti 110 rifugiati, 20 dei quali sono stati assunti presso un negozio IKEA. Quest’anno estenderemo il progetto anche ad altri punti vendita ed entro il 2019 speriamo di includere tutti i nostri negozi del Regno Unito.”
Hiliary Jenkins, People & Communities Leader, IKEA Regno Unito e Irlanda Retail
Integrazione perfetta tra i rifugiati e le loro nuove comunità
Patience, 21 anni, è un’aspirante giornalista che sta seguendo un corso di formazione professionale promosso dall’International Rescue Committee con il sostegno di IKEA Foundation.
Patience, 21 anni, è un’aspirante giornalista che sta seguendo un corso di formazione professionale promosso dall’International Rescue Committee con il sostegno di IKEA Foundation.
Quando le persone sono costrette a lasciare la propria casa, devono abbandonare quasi tutto ciò che hanno. Ma ovunque vadano, hanno sempre con sé le proprie competenze, i propri talenti e le proprie aspirazioni.
IKEA Foundation* sostiene l’International Rescue Committee (IRC) con uno stanziamento di 5 milioni di euro per contribuire a migliorare la vita dei rifugiati e dei giovani kenioti che vivono negli insediamenti informali di Nairobi.
La partnership promuove l’autonomia e l’indipendenza economica dei rifugiati attraverso training flessibili e programmi di collocamento studiati per rispondere alle esigenze individuali. Offrendo formazione professionale, stanziamenti per start-up, apprendistati e contatti con imprenditori locali, IRC aumenta le opportunità di migliaia di persone vulnerabili di avere un futuro migliore.
Se i rifugiati riescono a sviluppare nuove competenze, a usare i propri talenti e a realizzare i propri sogni, anche le comunità che li ospitano ne traggono vantaggio. Infatti, quando i rifugiati possono lavorare, creano business e danno lavoro ad altre persone. Hanno più denaro da spendere, contribuendo all’economia locale, e meno bisogno di assistenza. Non solo. Si sentono anche meno frustrati e più integrati nella nuova comunità.
*Ramo del Gruppo IKEA che si occupa di progetti sociali internazionali
Trovi maggiori informazioni su IKEA Foundation e le sue partnership sul sito IKEAfoundation.org
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