Vai al contenuto principale

Il rifugio felice di una collezionista curiosa

In una strada secondaria di Londra c’è la porta di un vecchio garage, con la vernice nera scrostata, a testimonianza della sua età. Dietro alla porta si nasconde una sorpresa: la casa di Ashlyn Gibson, ristrutturata in maniera sostenibile. L'arredatrice di interni ha trasformato la sua passione per il collezionismo in una casa eclettica e visivamente emozionante, pensata per la vita in famiglia.

Un salotto stile magazzino, con pareti di mattoni, un caminetto, pavimento in parquet, divano e poggiapiedi blu, un tavolino e tante piante - IKEA
Un salotto stile magazzino, con pareti di mattoni, un caminetto, pavimento in parquet, divano e poggiapiedi blu, un tavolino e tante piante - IKEA

La storia infinita

Pazienza. È questa la parola giusta per descrivere il percorso che ha portato alla casa di Ashlyn, del suo compagno Matthew e della figlia adolescente Olive. “C’è voluto tempo per trovare questo posto, e abbiamo vissuto qui per un anno prima di ristrutturarlo”, racconta Ashlyn. “La maggior parte delle persone vorrebbe una casa già perfetta. Per me invece è un processo naturale e continuo, che implica capire cos’è importante e prendermi il tempo di realizzarlo. Nel nostro caso il risultato è un insieme di oggetti vecchi e nuovi, tutti con una storia.”

Volevamo uno spazio flessibile. Matthew è direttore di un teatro e ha bisogno di una zona per le prove, io sono una interior stylist e mi serve un posto dove fare foto. Sognavamo uno spazio adattabile, da condividere e aprire agli amici.

Ashlyn

Il mondo a tavola

“Abbiamo creato uno spazio che invoglia a stare insieme. Non abbiamo la TV ma c’è il nostro tavolo, attorno al quale ci riuniamo per mangiare insieme quello che cuciniamo. Invece di impiattare porzioni singole, serviamo il cibo in grandi piatti che condividiamo.”

Tutto a disposizione di tutti

L’ospitalità è alla base dell’idea di casa di Ashlyn e Matthew. “Volevamo creare uno spirito di comunità. Per questo il piano terra è tutto aperto, ma il concetto di apertura va oltre: scaffali a giorno per permettere agli ospiti di servirsi da soli, un tavolo che si apre per accogliere più persone, sedie extra accatastate nell’angolo, pile di stoviglie in vari stili e colori. Così al nostro tavolo c’è posto per tutti.”

C’è un mondo di influenze nella nostra casa. Di solito, quando si ristruttura un magazzino, si dice che è industriale o minimal, ma nel nostro caso l’influenza maggiore (soprattutto in cucina) è il Giappone, con tanto legno scuro e ceramiche blu e bianche.

Ashlyn

Una donna sorridente con lunghi capelli grigi, occhiali dalla montatura rosa, una maglia azzurra e jeans rossi, appoggiata a un piano di lavoro da cucina - IKEA

Personalizzare, sempre

Come si trasforma una tela bianca in una casa? Secondo Ashlyn, l’importante è personalizzarla il più possibile: “Non costa molto, perché si possono usare disegni dei bambini, cartoline, mappe, una sfera di neve, ricordi di viaggi o cose ereditate. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma l'unicità di un oggetto sta nel fatto che contiene dei ricordi.”

Vado per la mia strada. Una stilista conosce tutti gli ultimi trend, ma per arredare la propria casa bisognerebbe farsi influenzare soprattutto dalle proprie passioni. Quando avevo 12 anni ho comprato della pittura per la mia camera. Mi piaceva lo stile anni ‘70, perciò l’ho dipinta color cioccolato e arancione!

Ashlyn

Oggetti che raccontano una storia

“Uno spazio può evolversi e collezionare oggetti nel tempo. Le case raccontano storie. Ho sempre fatto collezione di qualcosa: quando avevo l’età di Olive erano bacchette e tessere, poi sono passata a mappamondi, busti, vetri di Murano... Molte cose si sono perse per strada, io stessa sono cambiata nel tempo, ma c’è sempre spazio sul ripiano di un mobile, su un tavolo o su uno scaffale per mettere in mostra delle curiosità.”

Che cos’è casa? Questa è la scuola di mia figlia, un luogo che viene usato per fare servizi fotografici e organizzare feste, un'oasi per rigenerarsi. Per me, la casa è uno spazio pensato per essere condiviso. È un luogo dove unire le persone.

Ashlyn

Un posto per ricaricare le batterie

“Sono madre di un’adolescente, ed è un lavoro a tempo pieno. Gestisco un negozio per bambini e ho appena aperto una nuova attività che si chiama Bless e si occupa di acquisto e lavoro responsabile con le imprese sociali. Mi piacerebbe molto fare yoga tutte le sere ed essere zen, ma non lo sono. Sono caotica, e le mie giornate sono sempre diverse. Ma si può trovare la quiete anche nella frenesia. Degli angoli tranquilli dove sedersi a riflettere, anche solo cinque minuti, sono essenziali.”

Siamo tipi alla buona. Non siamo minimalisti o super attenti al design, ma abbiamo un nostro modo di mettere assieme le cose: la ricchezza degli oggetti antichi, la passione per le piastrelle e il legno scuro. È il nostro stile: imperfetto, ma personale.

Ashlyn

Escape room

“Questa è una casa basata sulla condivisione, ma è anche un posto in cui evadere: l’abbiamo progettata perché si possa immaginare di essere ovunque. In una giornata calda sembra di stare in una spa a Bali, con il legno, le piante e piccoli dettagli come gli asciugamani arrotolati. Non è un caso che, entrando nel nostro bagno, non si capisca in che parte del mondo siamo: è l’arte della fuga!”

Utile e bello

La casa deve conciliare testa e cuore, razionalità e passione. “Bella e organizzata”, la definisce Ashlyn. “Mi piacciono gli scaffali a giorno, perché puoi mettere in mostra tutto quello che hai. Si porta un pizzico di gioia nelle attività quotidiane, come lavarsi i denti sul lavabo, o vestirsi in camera: ti cade l’occhio su un oggetto che per te è prezioso e ti scappa un sorriso.”

Nelle mattine d’estate ci piace stare a letto con le porte aperte. A fine giornata, io e Matthew ci guardiamo e scherziamo: ‘saliamo nel loft?’ Poi veniamo qui su e ci godiamo il nostro spazio bello e accogliente.

Ashlyn

Ci piace vedere fino a che punto arriva la creatività dei nostri clienti con i prodotti IKEA. Ricorda però che le modifiche apportate al prodotto rispetto alla sua forma e alla sua funzione originale fanno decadere la garanzia e il diritto al reso.