1 euro vale una fortuna

 
IKEA Social Initiative per alcune settimane all'anno dona 1 euro (CHF 1.50) per ogni peluche venduto nei negozi IKEA. I proventi della campagna "1 euro vale una fortuna" servono a sostenere vari progetti attuati da UNICEF e Save the Children.
 
Questi progetti mirano a migliorare l'istruzione dei bambini e insieme ai nostri clienti possiamo fare la differenza. Con 1 euro si possono fornire libri scolastici a cinque bambini per un intero anno.
 
Dal 2003 questa campagna ha permesso a IKEA Social Initiative di donare 23,7 milioni di euro a UNICEF e Save the Children, a sostegno di progetti volti a migliorare l'istruzione di milioni di bambini in 30 paesi in Europa centrale e orientale, Asia e Africa. A 7,6 milioni di bambini è stata offerta la possibilità di accedere al sistema scolastico grazie ai progetti di UNICEF supportati dalla nostra campagna e di migliorare le proprie condizioni di vita grazie ai progetti di Save the Children.
 
Grazie alla campagna di quest'anno UNICEF e Save the Children potranno ampliare o avviare nuovi progetti in nove paesi e finanziare quelli già in corso.
 
Qui trovi alcuni progetti sostenuti da IKEA Social Initiative:
Istruzione primaria per i bambini di minoranze etniche in Vietnam

Istruzione primaria per i bambini di minoranze etniche in Vietnam

 
IKEA Social Initiative sostiene l'impegno di UNICEF nel migliorare la qualità dell'istruzione dei bambini appartenenti alle minoranze etniche in Vietnam.
 
In Vietnam solitamente a scuola le lezioni sono in lingua vietnamita e pochi bambini appartenenti a minoranze etniche la parlano, mentre gli insegnanti non conoscono la lingua nativa dei bambini. UNICEF collabora con le scuole e le comunità per garantire un'istruzione in ambienti sicuri e adatti ai bambini e per inserire dei programmi scolastici per le minoranze linguistiche.
 
Il progetto mira anche a creare infrastrutture di base, come fornitura di acqua potabile, servizi igienici, classi e spazi gioco, e a offrire risorse come libri e servizi di assistenza per insegnanti.
 
Finora hanno partecipato al progetto circa 120.000 studenti e 3.000 adolescenti che non avevano accesso al sistema scolastico.
 
Per saperne di più (in inglese)
L'Albania legge

Fornitura di libri per il progetto “Albania Reads”

 
In Albania, la qualità dell'istruzione ha subito un grave peggioramento nel passaggio all'economia di mercato. Le risorse pubbliche limitate e i ristretti budget delle famiglie fanno sì che un'intera generazione di bambini albanesi stia crescendo senza avere accesso ai libri e senza stimoli alla lettura. Un recente studio dell'UNESCO ha rivelato che più del 50% degli studenti di 15 anni è appena in grado di leggere.
 
"Albania Reads" è un'iniziativa lanciata nel 2006 dal governo albanese per ripristinare la cultura della lettura tra i giovani del Paese. UNICEF sostiene questo progetto con i proventi della campagna IKEA "1 euro vale una fortuna".
 
Il progetto fornisce a 850 scuole un kit contenente 150 libri, scaffali e un manuale su come gestire una biblioteca. Sono già più di 190 le scuole in cui sono state create biblioteche. Sono stati realizzati spazi dedicati alla lettura per incoraggiare i bambini a leggere. Inoltre, i genitori e la comunità vengono coinvolti nel progetto attraverso campagne di informazione volte a promuovere i benefici della lettura.
 
"Prima si impara a leggere e poi si legge per imparare," afferma Carrie Auer, rappresentante UNICEF in Albania. Sono passi fondamentali per garantire la cultura dell'istruzione per i bambini e la comunità.
 
Maggiori informazioni su questo progetto sul sito di UNICEF (in inglese)
Proteggere i bambini in Pakistan

Proteggere i bambini in Pakistan

 
Zubair Hussain, 12 anni, studia presso il Centro di Educazione e Consulenza n. 7 di Shahdara, nella periferia di Lahore, Pakistan. È uno dei molti bambini costretti a mendicare, rubare o prostituirsi a causa delle condizioni indigenti dei genitori. "Mio padre chiede l'elemosina. Mi portava con lui in giro a mendicare. Indossavo vestiti logori e camminavo scalzo tutto il giorno per impietosire le persone e convincerle a darci soldi. Da quando frequento il Centro, indosso un'uniforme scolastica e una cravatta. Quando vedo dei bambini che chiedono l'elemosina per strada, sono dispiaciuto per loro, ma anche felice per me. Stare a scuola è molto meglio che perdere tempo per le strade," dice Zubair.
  Nei 13 Centri EC di Lahore sono iscritti circa 4.000 bambini. Con il sostegno di IKEA Social Initiative, UNICEF fornisce aiuti per l'insegnamento, uniformi per studenti, libri, mobili, stipendi agli insegnanti e supporto tecnico.
 
ll Centro EC n. 7 ha corsi che vanno dalla scuola materna alla terza media, ma l'età non è un fattore discriminante. I ragazzi che non sanno leggere e scrivere possono partire dall'inizio. Alle giovani donne viene insegnato il ricamo, il taglio e il cucito.
 
Vite-n-Hope, una ONG, gestisce questo progetto a Lahore da quattro anni. I centri si rivolgono in particolare ai bambini vittime o a rischio di sfruttamento, incluso quello sessuale. Non vengono fatte distinzioni sociali in base alla situazione familiare o al passato dei bambini.
 
"Grazie a IKEA e a Vite-n-Hope, migliaia di bambini che, come Zubiar, sono stati vittime di sfruttamento e abusi, si trovano ora in un ambiente protetto nei centri EC," afferma Shamshad Qureshi, Child Protection Specialist UNICEF.
 
Per saperne di più (in inglese)
Istruzione per tutti i bambini in Russia

Istruzione per tutti i bambini in Russia

 
A Vyborg, in Russia, i bambini disabili sono privati del diritto di andare a scuola. Il loro bisogno di ricevere assistenza e cure speciali non viene soddisfatto e gli insegnanti mancano della formazione professionale necessaria. IKEA Social Initiative supporta un progetto di Save the Children che promuove i diritti di questi bambini ad accedere al sistema scolastico.
 
Questo progetto prevede che all'interno delle classi siano messi a disposizione assistenti e che il personale scolastico e gli insegnanti siano formati per dare sostegno e istruzione ai bambini con diversi tipi di disabilità.
 
Il programma mira inoltre ad aumentare l'interesse pubblico verso la situazione dei bambini disabili e a integrarli nella comunità per ridurre la discriminazione.
Scuole funzionali e sicure in Costa d'Avorio

Scuole funzionali e sicure in Costa d'Avorio

 
Grazie ai proventi della campagna IKEA "1 euro vale una fortuna", 250.000 bambini della Costa d'Avorio possono ricevere un'istruzione primaria in un ambiente sicuro.
 
In questo Paese, Save the Children sta ristrutturando le scuole, distribuendo kit scolastici, formando gli insegnanti e i bambini sui diritti civili e creando gruppi scolastici. Ricevendo una buona istruzione, i bambini della Costa d'Avorio sono più preparati ad affrontare il futuro e possono migliorare attivamente la società in cui vivono.
 
Inès vive ad Abeongourou, nella zona orientale della Costa d'Avorio. È felice per i lavori di ristrutturazione in corso nella sua scuola. La ricostruzione dell'edificio scolastico è ormai completata, il tetto è installato e nelle classi ci sono mobili nuovi.
 
"Quest'anno ci costruiranno dei nuovi bagni. Prima che arrivasse Save the Children la scuola era brutta, era tutto rotto, mentre ora è bella," dice Inès.
 
Un altro cambiamento di cui Inès è contenta è che gli insegnanti non picchiano più gli studenti. Lo scorso anno l'insegnante ha visto un ragazzo rubare il quaderno e i soldi del pranzo di Inès e per punizione lo ha picchiato. Inès ha assistito alla scena e ha provato grande dispiacere, anche se il ragazzo aveva cercato di derubarla. Ora le cose sono cambiate. Save the Children sta formando gli insegnanti su metodi alternativi a punizioni fisiche e umilianti.
 
"Quando gli studenti si comportano male o parlano in classe, gli insegnanti dicono semplicemente di non farlo. Non ci picchiano più," racconta Inès.
 
Nell'ambito di questa iniziativa, Save the Children collabora con i genitori per aiutare altri genitori a comprendere l'importanza dell'istruzione e l'influenza fondamentale che possono esercitare nell'educazione dei loro figli. In questo modo, i genitori imparano a rivestire un ruolo più attivo nell'incoraggiare i loro figli a studiare e a ottenere buoni risultati a scuola.
La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia

La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia

 
Il 2009 ha visto il ventesimo anniversario della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia. La Convenzione è quasi universalmente accettata, visto che è stata ratificata da 193 Stati.
 
Definisce i diritti umani condivisi dai bambini di tutto il mondo e i suoi 54 articoli si basano su quattro principi: principio di non discriminazione, principio di superiore interesse del bambino, diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo e ascolto delle opinioni del bambino.
 
Leggi la Convenzione (in inglese)

Consulta il nostro materiale

Consulta il nostro materiale
Scarica il nostro Codice di Condotta e altri documenti.

Jobs@IKEA

Jobs da IKEA
Quando tu cresci,
IKEA cresce con te.

Sala stampa

Sala stampa
Qui trovi le persone da contattare e gli ultimi comunicati stampa.